about us

Cresciuta in Italia, in un piccolo paese, incredibilmente attratta dal mondo e fortemente legata alle mie radici; come il bianco e il nero, agli antipodi, ma indispensabili l’uno per la stessa definizione dell’altro. Dalla piu tenera eta’ vengo incoraggiata ad esprimere me stessa, a credere nella fantasia, a stimolare l’immaginazione, a coltivare sogni. Devota agli insegnamenti di un uomo, che sostiene di essere nato nel secolo sbagliato; sedotta dall’alchimia e dalla luce, nelle celate vie di una periferia londinese ho fatto l’apprendistato, che da sempre avevo sognato, sotto la guida di un grande maestro Melvin Cambettie-Davies. Un entusiasmo crescente, una continua scoperta, una mancanza compresa, un dono inaspettato, una borsa pesante. Abbraccio la vita con la mia reflex al seguito, una compagna inseparabile: i viaggi mi ammaliano, ho il desiderio di raccontare delle persone che incontro, delle emozioni che vivo, dei luoghi che percorro, del tempo che scorre. Ora di nuovo qui, in Italia, lavoro come fotografa; dove il mio sguardo si posa trova sogno, follia, poesia, amore.

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Da piccola ero la prima a svegliarmi la domenica mattina. Nel silenzio della casa sedevo al tavolo della cucina e strappavo dalle riviste le pagine che mi piacevano di più. Collezionavo immagini e adoravo i colori. Da adolescente iniziai a frequentare il teatro e la recitazione, fino a quando, dopo anni, decisi di affrontare il palco da regista. Creare mi piaceva più che interpretare e la professione di designer grafica mi ha sempre aiutato a guardarmi intorno con curiosità.
Solo quando acquistai la mia prima fotocamera scoprii la bellezza del raccontare storie attraverso scatti che divennero presto autoscatti e performance fotografiche. I miei lavori, da allora, sono apparsi in mostre italiane e internazionali, in televisione e nelle principali testate giornalistiche on line.
Oggi so con certezza che la mia fotografia è fatta da persone ed emozioni, dalla casualità dei colori, da luci che ad una certa ora cadono con poesia inaspettata, dalla bellezza nascosta, dai dettagli non urlati.
Mi piace viaggiare e raccontare storie, scrutare e fermare l’aria in maniera silenziosa, discreta, per dare la possibilità alla vita di respirare senza ostacoli.

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Francesca e Francesca si incontrarono per la prima volta sulla cima di una duna del deserto egiziano. Il cielo terso e l’aria secca. Al collo le loro fotocamere. E’ bastato togliere un po’ di granelli di sabbia dai loro occhi per riconoscersi.

 

 

 

 

 

 

I grow up in Italy, in a small village, terribly fascinated by the world and with a strong link to my roots, like the black and the white, at the opposite but necessary one to each other. Since my childhood I was encouraged to express myself, to stimulate imagination, to cultivate dreams. I am devoted to the teaching of a man, who believes he was born in the wrong century, I was seduced by alchemy and light; in the backyard of a street in east London, I have been learning darkroom’s secrets from a master, Melvin Cambettie-Davies. A growing enthusiasm, a continuous discovery, an understood lack, an unspected gift, a heavy bag. I embraced life with my reflex, always together, I am enchanted by travels, I want to tell about people I meet, emotions I live, places I walk through, time passing by. Now in Italy, I live here and I work as a photographer; where my eyes wander finds dream, madness, poetry, love.

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When I was a kid, every Sunday morning, I was the first to wake up. I used to sit at the kitchen’s table and cut my favorite pages from magazine. I collected images and loved colors. When I was teenager I started to play in theater, till I approached, years later, the stage as a director. I preferred to create rather than perform, and becoming a graphic designer helped me to look around with curiosity. Only when I bought my first camera I discovered the beauty to tell stories through stills, which soon became self-portraits and photographic performance. Since then my works have been shown in national and international exhibitions, on TV and on-line magazines. Today I know my photography is made by people and emotions, by the casually of colors, by the light that at a certain time falls down with unexpected poetry, by the hidden beauty, by whispered details. I like to travel and tell stories, to search and fix the air in a silent, tactful way, to give chance to life to breath without obstacles.

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Francesca and Francesca met at the top of a dune in the Egyptian desert. The sky was clear and the air dry. They wore their cameras. They recognized each other.